lecopertine
Questa copertina è uguale a un’altra, ma non ci ricordiamo quale.
(P.s. eccone una e un’altra e un’altra ancora, ma ce n’era un’altra più nota).

Questa copertina è uguale a un’altra, ma non ci ricordiamo quale.

(P.s. eccone una e un’altra e un’altra ancora, ma ce n’era un’altra più nota).

Una copertina che fa Eco all’altra (ahahahahaha… ahem… sigh…). Le copertine del Dialogo tra Tullio Regge e Primo Levi e di Sulla letteratura dell’Umbertone erano uguali, poi però Einaudi deve aver chiamato qualche grafico skillato per differenziarsi.

La famosa “Abbazia nel querceto” di Caspar David Friedrich. E’ il doppione di “La valle incantata” di Musil.

La famosa “Abbazia nel querceto” di Caspar David Friedrich. E’ il doppione di “La valle incantata” di Musil.

Non solo questa copertina è bruttissima e non c’entra nulla con il libro, ma è anche il duplicato (a questo punto triplicato) di altre due copertine.

Non solo questa copertina è bruttissima e non c’entra nulla con il libro, ma è anche il duplicato (a questo punto triplicato) di altre due copertine.

Sempre per la serie “duplicati”, questo “Survival of God etc” condivide la copertina con Ti con zero. L’immagine è “Dinamica circolare” di Marina Apollonio.

Sempre per la serie “duplicati”, questo “Survival of God etc” condivide la copertina con Ti con zero. L’immagine è “Dinamica circolare” di Marina Apollonio.

Notate niente? E’ la stessa copertina delle Tre stimmate di Dick (più bella a fondo nero, comunque).

Notate niente? E’ la stessa copertina delle Tre stimmate di Dick (più bella a fondo nero, comunque).

Ti con zero e altri vecchi nuovi coralli.
P.s. questa copertina è la zia di questa e la sorella di questa.

Ti con zero e altri vecchi nuovi coralli.

P.s. questa copertina è la zia di questa e la sorella di questa.

Anche “la città sostituita” di Dick e “Il ribelle di Veritas” di Morrow condividono la stessa copertina. Quale sarà stato il primo?

Stessa copertina per La Stanza Vuota (antonologia di Thomas Disch) e Die Verwandlung, che viene a dire La Metamorfosi, di Jeschke. L’autore ovviamente è Karel Thole. Si tratta per altro di un dittico.