lecopertine
La svastica sul sole di P.K.Dick. Forse la copertina è un po’ troppo “pop”, ma qui trovate la spiegazione dell’autore.

La svastica sul sole di P.K.Dick. Forse la copertina è un po’ troppo “pop”, ma qui trovate la spiegazione dell’autore.

I tre moschettieri, uno dei primi libri che abbiamo comprato con i nostri soldi. Ottima illustrazione dell’ottimo Ferenc Pintér.

I tre moschettieri, uno dei primi libri che abbiamo comprato con i nostri soldi. Ottima illustrazione dell’ottimo Ferenc Pintér.

Molti amano Banana Yoshimoto solo per via di questa copertina (e del nome). La foto però non è di Banana, bensì di Ayako Kawahara, la protagonista del film tratto dal libro.

Riccardo è un amico, ma la copertina del Paradosso ci piace a prescindere.

Riccardo è un amico, ma la copertina del Paradosso ci piace a prescindere.

Kult, la realtà è una menzogna. Questo gioco parte dal presupposto, non nuovissimo ma sempre interessante, che Dio è morto. La copertina della prima edizione col suo arcangelo crocifisso era forse un po’ kitsch; la terza edizione invece ha una copertina mezza fantasy. Questa qua è la migliore.

Kult, la realtà è una menzogna. Questo gioco parte dal presupposto, non nuovissimo ma sempre interessante, che Dio è morto. La copertina della prima edizione col suo arcangelo crocifisso era forse un po’ kitsch; la terza edizione invece ha una copertina mezza fantasy. Questa qua è la migliore.

Philip Dick non è mai stato fortunato con le copertine. Qui ne trovate più di 700 e ci darete ragione. Abbiamo scelto questa solo perchè A Scanner Darkly è il più umano dei suoi libri.

Philip Dick non è mai stato fortunato con le copertine. Qui ne trovate più di 700 e ci darete ragione. Abbiamo scelto questa solo perchè A Scanner Darkly è il più umano dei suoi libri.

Con la sua grafica da tabella dell’oculista, “IL” rimane un mito. La nostra edizione (38a ristampa, 1989) è giallo senape e non ha lo gnomo in copertina. La paternità del motto è discussa.

Con la sua grafica da tabella dell’oculista, “IL” rimane un mito. La nostra edizione (38a ristampa, 1989) è giallo senape e non ha lo gnomo in copertina. La paternità del motto è discussa.

Il colore della magia è il primo libro della fortuna serie di Discworld. Le copertine originali sono quasi tutte di Paul Kidby ma in Italia ne sono comparse pochissime, perchè i primi sei libri della serie sono stati pubblicati in due trillogie (con questa copertina qui e quella di Mort l’apprendista), mentre le edizioni successive utilizzano immagini diverse.

Il colore della magia è il primo libro della fortuna serie di Discworld. Le copertine originali sono quasi tutte di Paul Kidby ma in Italia ne sono comparse pochissime, perchè i primi sei libri della serie sono stati pubblicati in due trillogie (con questa copertina qui e quella di Mort l’apprendista), mentre le edizioni successive utilizzano immagini diverse.

La copertina scomparsa. Nel 1954 Urania sta per pubblicare “L’Era di Satana” di Fritz Leiber con questa copertina di Kurt Caesar. Tuttavia Arnoldo Mondadori in persona ordina il blocco della diffusione e fa mandare al macero tutte le copie. Ma come mai? La storia è vera, scritta in prezioso italiano e la trovate qua.

La copertina scomparsa. Nel 1954 Urania sta per pubblicare “L’Era di Satana” di Fritz Leiber con questa copertina di Kurt Caesar. Tuttavia Arnoldo Mondadori in persona ordina il blocco della diffusione e fa mandare al macero tutte le copie. Ma come mai? La storia è vera, scritta in prezioso italiano e la trovate qua.

Bubu re. Anno 2003, la Fondazione era da poco in linea e già segnalava Tommaso Labranca con i suoi Adelphake. Il sito è scomparso da tempo e a distanza di sette anni rimane ben poco, ma non dubitiamo che i nostri lettori si precipiteranno a crearne altri.

Bubu re. Anno 2003, la Fondazione era da poco in linea e già segnalava Tommaso Labranca con i suoi Adelphake. Il sito è scomparso da tempo e a distanza di sette anni rimane ben poco, ma non dubitiamo che i nostri lettori si precipiteranno a crearne altri.